Quando si guarda la mappa del Cammino di San Francesco, la prima difficoltà è capire quale itinerario scegliere: non esiste infatti una sola sequenza di tappe, ma più direttrici verso Assisi. Qui chiarisco le differenze tra Via del Nord e Via del Sud, le località attraversate, le distanze indicative, il livello di impegno e gli accorgimenti pratici per organizzare il pellegrinaggio.
Le informazioni essenziali per organizzare il Cammino di San Francesco
- Via del Nord: da La Verna ad Assisi, circa 189 km in 10 tappe.
- Via del Sud: da Roma ad Assisi, circa 300 km, con una scansione variabile tra 14 e 19 tappe.
- Le tappe più impegnative superano i 25-30 km e presentano dislivelli importanti.
- Il periodo più equilibrato è tra aprile e giugno oppure tra settembre e ottobre.
- Credenziale, traccia GPS, acqua e prenotazioni sono fondamentali, soprattutto nei tratti più isolati.

La prima scelta è tra Via del Nord e Via del Sud
Il Cammino di San Francesco è un itinerario articolato che collega alcuni dei luoghi più importanti della vita spirituale di Francesco d’Assisi. Il percorso completo, da La Verna a Roma passando per Assisi, misura complessivamente quasi 500 km, ma quasi tutti i pellegrini scelgono una sola direttrice.
| Itinerario | Partenza e arrivo | Distanza indicativa | Durata abituale | Caratteristiche |
|---|---|---|---|---|
| Via del Nord | La Verna - Assisi | Circa 189 km | 10 giorni | Boschi appenninici, eremi, colline e borghi dell’Alta Valle del Tevere |
| Via del Sud | Roma - Assisi | Circa 300 km | 14-19 giorni | Campagna romana, Valle Santa Reatina, Valnerina e colline umbre |
| Via completa | La Verna - Assisi - Roma | Quasi 500 km | 25-30 giorni | Esperienza lunga, adatta a chi ha buona preparazione e tempo sufficiente |
La differenza non è soltanto geografica. La Via del Nord ha un carattere più montano e concentra le difficoltà nella prima parte; la Via del Sud alterna pianura, colline e tratti appenninici, ma richiede più giorni e una gestione attenta delle prenotazioni. Io consiglierei la prima a chi affronta il cammino per la prima volta con una settimana o poco più a disposizione.
Il conteggio delle tappe può cambiare perché alcune guide accorpano due giornate, mentre altre separano le varianti o i tratti urbani. Per questo è più utile guardare partenza, arrivo, chilometri e dislivello della singola giornata, senza fissarsi soltanto sul numero complessivo.
Le tappe della Via del Nord da La Verna ad Assisi
La Via del Nord parte dal Santuario della Verna, in Toscana, luogo legato alle stimmate di San Francesco, e attraversa il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi prima di entrare in Umbria. È un itinerario molto vario, con sentieri nel bosco, strade bianche, salite e lunghi tratti tra piccoli centri rurali.
| Tappa | Percorso | Distanza indicativa | Che cosa offre |
|---|---|---|---|
| 1 | La Verna - Eremo di Cerbaiolo | Circa 20,7 km | Foreste, eremi e primi dislivelli appenninici |
| 2 | Eremo di Cerbaiolo - Montagna | Circa 16,8 km | Sentieri boschivi e paesaggi dell’Appennino toscano |
| 3 | Montagna - Sansepolcro | Circa 11,4 km | Discesa verso la Valtiberina e ingresso in un importante centro storico |
| 4 | Sansepolcro - Citerna | Circa 11,6 km | Colline, oliveti e il borgo fortificato di Citerna |
| 5 | Citerna - Città di Castello | Circa 19,3 km | Strade rurali e patrimonio artistico dell’Alta Valle del Tevere |
| 6 | Città di Castello - Pietralunga | Circa 31,1 km | Una delle giornate più lunghe e fisicamente impegnative |
| 7 | Pietralunga - Gubbio | Circa 26,1 km | Crinali umbri, boschi e arrivo nella città del lupo di San Francesco |
| 8 | Gubbio - Eremo di San Pietro in Vigneto | Circa 16,1 km | Paesaggio aperto e atmosfera eremitica |
| 9 | Eremo di San Pietro in Vigneto - Valfabbrica | Circa 21,9 km | Strade bianche e colline verso l’area assisana |
| 10 | Valfabbrica - Assisi | Circa 13,4 km | Ultimo tratto e arrivo alla Basilica di San Francesco |
Le distanze sono indicative e possono cambiare in base alla variante scelta. La tappa tra Città di Castello e Pietralunga è quella che guarderei con maggiore attenzione: 31 km sono molti, soprattutto se il fondo è bagnato o lo zaino è pesante. In alternativa, conviene spezzarla o pianificare un trasferimento bagagli.
Gubbio merita almeno una mezza giornata aggiuntiva. Oltre al legame con l’episodio del lupo, è uno dei borghi più suggestivi dell’itinerario e permette di recuperare energie prima degli ultimi giorni. Ad Assisi non limiterei la visita alla Basilica: San Damiano, la Porziuncola e il centro storico completano il senso del pellegrinaggio.
La Via del Sud attraversa la Valle Santa e l’Umbria
La Via del Sud comincia dalla Basilica di San Pietro e attraversa la campagna romana, la Sabina e la Valle Santa Reatina. Nella descrizione generale viene indicata con circa 300 km e 19 tappe, ma la scansione tradizionale più usata raggruppa il percorso in 14 tratte principali.
- Roma, San Pietro - Monte Sacro
- Monte Sacro - Monterotondo
- Monterotondo - Ponticelli di Scandriglia
- Ponticelli di Scandriglia - Poggio San Lorenzo
- Poggio San Lorenzo - Rieti
- Rieti - Poggio Bustone
- Poggio Bustone - Piediluco
- Piediluco - Arrone
- Arrone - Ceselli
- Ceselli - Spoleto
- Spoleto - Poreta
- Poreta - Trevi
- Trevi - Foligno
- Foligno - Assisi, passando nell’area di Spello
Il tratto più caratteristico è quello della Valle Santa Reatina, dove si incontrano i santuari di Greccio, Fonte Colombo, La Foresta e Poggio Bustone. Non tutti si trovano sulla linea principale più diretta: alcune visite richiedono varianti o giornate supplementari, ma secondo me sono proprio queste deviazioni a dare profondità all’esperienza.
La tappa da Poggio Bustone a Piediluco è tra le più impegnative, con salita al Faggio di San Francesco e un dislivello significativo. Più avanti il cammino entra nella Valnerina, passando da Arrone e Ceselli prima di raggiungere Spoleto. Qui la natura cambia ancora, con gole, corsi d’acqua e borghi raccolti ai piedi dei monti.
Chi desidera un percorso più breve può iniziare da Greccio o da Rieti, invece di partire da Roma. È una scelta sensata per un viaggio di 5-10 giorni, perché consente di concentrarsi sui luoghi francescani più autentici senza affrontare l’ingresso nella capitale e le lunghe distanze iniziali.
Quanti giorni servono e quando partire
Per la Via del Nord metterei in conto 10 giornate di cammino, più una giornata ad Assisi. Ridurre il percorso a 7 o 8 giorni è possibile, ma significa affrontare più volte tappe sopra i 25 km e lasciare poco spazio alle visite nei borghi.
| Obiettivo | Giorni consigliati | Per chi è adatto |
|---|---|---|
| Un tratto breve | 3-5 giorni | Chi vuole sperimentare il cammino senza organizzare un viaggio lungo |
| Via del Nord | 10-12 giorni | Pellegrini con preparazione media e ritmo regolare |
| Via del Sud | 14-19 giorni | Chi desidera attraversare Lazio e Umbria con alcune soste culturali |
| La Verna - Roma | 25-30 giorni | Camminatori allenati, con tempo per recupero e varianti |
Io sceglierei la primavera e l’inizio dell’autunno, in particolare aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre. In luglio e agosto il caldo può diventare pesante nei tratti senza ombra, mentre tra novembre e marzo pioggia, fango, neve e ridotta disponibilità delle strutture complicano la pianificazione.
Il meteo conta più della distanza teorica. Una giornata da 20 km su sentiero asciutto può essere piacevole, mentre la stessa tappa con pioggia e terreno scivoloso richiede molto più tempo. Prima di partire controllerei sempre le condizioni locali e gli eventuali avvisi sulle varianti.
Come organizzare pernottamenti, credenziale e budget
La segnaletica utilizza generalmente il Tau francescano e i colori giallo e blu, ma non farei affidamento soltanto sui cartelli. Una traccia GPS aggiornata, una mappa offline e una batteria esterna sono strumenti semplici che evitano diversi errori, soprattutto nei tratti boschivi.
La credenziale si ritira nei punti indicati dagli organizzatori o presso alcune strutture religiose e viene timbrata lungo il percorso. Prima di partire verificherei orari e modalità di ritiro, perché non tutti i luoghi hanno la stessa disponibilità durante tutto l’anno.
| Voce di spesa | Stima indicativa per persona | Note |
|---|---|---|
| Ostello o accoglienza semplice | 20-35 euro a notte | Disponibilità variabile e spesso limitata |
| B&B o agriturismo | 45-90 euro a notte | Più comfort, spesso utile nei borghi rurali |
| Pasti e rifornimenti | 20-35 euro al giorno | Il costo cresce se si mangia sempre al ristorante |
| Budget giornaliero complessivo | 45-100 euro | Esclusi trasporti di arrivo e rientro |
Le cifre sono un riferimento per il 2026, non un tariffario. Nelle zone più isolate può esserci una sola struttura ricettiva per tappa, quindi prenotare con qualche settimana di anticipo è prudente. Nel 2026, anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, celebrazioni ed eventi possono aumentare la richiesta ad Assisi e nei principali santuari.
Porterei con me almeno 1,5-2 litri d’acqua, una protezione per la pioggia, calze di ricambio, cerotti per vesciche e scarpe già collaudate. Anche il trasferimento dei bagagli può essere utile, ma non è disponibile in modo uniforme: bisogna concordarlo tappa per tappa e non darlo per scontato.
La tappa giusta non è sempre quella più lunga
Per scegliere il percorso, partirei dal tempo reale a disposizione e non dal desiderio di completare più chilometri possibile. La Via del Nord è ideale per chi vuole arrivare ad Assisi attraversando boschi e borghi; la Via del Sud è più adatta a chi cerca un itinerario lungo, ricco di santuari e con una forte componente paesaggistica. Il mio consiglio finale è semplice: lasciare almeno un giorno di margine ogni 7-8 giornate, prenotare le tappe più isolate e considerare le varianti come parte del viaggio, non come deviazioni da evitare. In questo modo il cammino conserva il suo ritmo lento e il territorio, dai piccoli agriturismi ai borghi medievali, diventa davvero parte dell’esperienza.