La scelta del cammino dipende dal tempo e dal tipo di esperienza
- Via di Francesco è la scelta più completa per unire spiritualità, borghi e paesaggi umbri.
- Cammino di San Benedetto parte da Norcia e attraversa l’Umbria in un itinerario di 300 km e 16 tappe complessive.
- Via Lauretana collega Assisi a Loreto in circa 150 km, divisi in 7 tappe.
- Via Romea Germanica attraversa l’Umbria occidentale in 4 tappe, da Pozzuolo a Orvieto.
- Per un primo trekking consiglio di scegliere una sezione di 3-5 giorni, invece di affrontare subito un itinerario completo.

Quali sono i cammini più belli dell’Umbria
Quando si parla di cammini in Umbria, la prima distinzione da fare riguarda il carattere dell’itinerario. Alcuni percorsi nascono intorno alla figura di San Francesco o San Benedetto, altri seguono antiche vie di pellegrinaggio e valorizzano soprattutto paesaggi, archeologia e piccoli centri storici.
Io considero la Via di Francesco il punto di partenza più equilibrato. È riconoscibile, ben documentata e permette di camminare tra Assisi, Gubbio, Spello, Foligno e Spoleto, scegliendo anche soltanto alcune tappe.
| Itinerario | Percorso e durata | Per chi è adatto |
|---|---|---|
| Via di Francesco | Da La Verna ad Assisi circa 190 km; la Via del Sud da Assisi verso Roma circa 300 km | Chi cerca un’esperienza francescana completa e itinerante |
| Cammino di Assisi | Da Sansepolcro ad Assisi circa 133 km in 6 tappe umbre | Chi vuole attraversare l’Alta Valle del Tevere e arrivare ad Assisi |
| Cammino di San Benedetto | Da Norcia a Montecassino circa 300 km in 16 tappe | Chi preferisce montagne, valli e storia benedettina |
| Via Lauretana | Da Assisi a Loreto circa 150 km in 7 tappe | Chi desidera un percorso mariano tra Umbria e Marche |
| Via Romea Germanica | Da Pozzuolo a Orvieto circa 82 km in 4 tappe | Chi ha pochi giorni e ama borghi, vigne e testimonianze etrusche |
I numeri possono cambiare leggermente in base alla variante scelta e alla suddivisione ufficiale delle tappe. Prima di partire controllo sempre la traccia aggiornata, perché una stessa via può essere proposta con tappe più brevi o più lunghe a seconda dei servizi disponibili.
La Via di Francesco attraversa il cuore spirituale della regione
La Via di Francesco conduce verso Assisi seguendo i luoghi legati alla vita del santo. Il tratto settentrionale arriva da La Verna e attraversa l’area di Sansepolcro, Città di Castello, Pietralunga, Gubbio e Valfabbrica; il tratto meridionale collega Assisi a Roma passando per Spello, Foligno, Trevi e Spoleto.
È un itinerario che alterna strade bianche, sentieri collinari e alcuni tratti asfaltati. Non lo definirei sempre facile, soprattutto per la lunghezza delle giornate e per i dislivelli tra le valli e i crinali, ma la presenza di numerosi borghi consente di costruire un viaggio su misura.
Il tratto da Sansepolcro ad Assisi
La sezione umbra del Cammino di Assisi misura circa 133 km e viene normalmente proposta in 6 tappe. Si passa dall’Eremo di Montecasale a Città di Castello, poi Pietralunga, Gubbio, Valfabbrica e infine Assisi.
Questa è la parte che consiglierei a chi dispone di una settimana. Gubbio è il punto più scenografico, mentre l’arrivo ad Assisi dà al viaggio una conclusione forte, non soltanto dal punto di vista religioso ma anche culturale e paesaggistico.
Il tratto meridionale verso Roma
La Via del Sud è più lunga e impegnativa. Dalla zona di Assisi si procede verso Spoleto e la Valnerina, attraversando paesaggi più montani e collegandosi poi ai percorsi del Lazio.
Qui non improvviserei le tappe. Le distanze tra i punti di accoglienza possono essere importanti e alcuni tratti richiedono una buona autonomia, soprattutto fuori stagione, quando bar e strutture ricettive lavorano con orari ridotti.
Norcia, Orvieto e Loreto offrono tre esperienze molto diverse
Chi non vuole seguire la Via di Francesco trova alternative altrettanto interessanti. La differenza non è soltanto geografica: cambia il ritmo del viaggio, il tipo di paesaggio e il rapporto con i borghi attraversati.
Il Cammino di San Benedetto
Il Cammino di San Benedetto parte da Norcia, luogo natale del santo, e prosegue verso Cascia e Monteleone di Spoleto prima di attraversare il Lazio fino a Montecassino. Le prime tre tappe sono quindi umbre e permettono di combinare spiritualità, montagne e cultura rurale.
La prima giornata da Norcia a Cascia presenta una salita graduale, mentre il tratto tra Cascia e Monteleone di Spoleto misura circa 17,6 km. Il percorso utilizza sentieri, strade rurali e vie a basso traffico, ma non bisogna confondere la presenza di borghi con un itinerario sempre semplice.
La Via Romea Germanica
La sezione umbra della Via Romea Germanica è una soluzione intelligente per chi ha soltanto 4 giorni. Parte da Pozzuolo, vicino al lago Trasimeno, e tocca Paciano, Città della Pieve, Ficulle e Orvieto.La prima tappa è di circa 23 km, mentre le successive si aggirano tra 17 e 22 km. Il paesaggio cambia lentamente, tra vigneti, oliveti, boschi, scorci sui laghi e testimonianze etrusche, fino alla vista del Duomo di Orvieto.
La Via Lauretana
La Via Lauretana parte da Assisi e arriva a Loreto in circa 150 km, suddivisi in 7 tappe di circa 20 km. È un percorso mariano che unisce spiritualità, strade di campagna e paesaggi dell’Appennino umbro-marchigiano.
La considero adatta a chi vuole un cammino lineare ma non eccessivamente lungo. Alcune giornate possono essere spezzate, tuttavia è importante verificare prima i collegamenti pubblici, perché nei piccoli centri il trasporto locale non è sempre frequente.
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Il Cammino dei Protomartiri Francescani
Questo itinerario si sviluppa nel sud dell’Umbria e si compone di 6 tappe. La prima collega Terni a Stroncone per circa 16 km, mentre la seconda arriva a Calvi dell’Umbria dopo circa 22 km, passando vicino all’Eremo di Sant’Urbano.
È una scelta interessante per chi cerca un’atmosfera più appartata. Rispetto alla Via di Francesco offre meno notorietà internazionale, ma proprio per questo conserva un rapporto più intimo con i paesi, gli eremi e la campagna.
Come scegliere il percorso in base ai giorni disponibili
Il modo più semplice per decidere è partire dal tempo reale che si ha a disposizione. Io considero prudente prevedere una giornata di margine ogni 4 o 5 tappe, soprattutto quando il viaggio comprende trasferimenti, condizioni meteorologiche variabili o bagaglio pesante.
| Tempo disponibile | Scelta consigliata | Organizzazione pratica |
|---|---|---|
| 1-2 giorni | Una singola tappa vicino ad Assisi, Gubbio o Norcia | Base fissa e rientro con autobus o taxi |
| 3-4 giorni | Via Romea Germanica da Pozzuolo a Orvieto | Pernottamento in ogni borgo di arrivo |
| 5-7 giorni | Sezione Sansepolcro-Assisi o prime tappe del Cammino di San Benedetto | Zaino completo e prenotazioni anticipate |
| 8-10 giorni | Via di Francesco settentrionale da La Verna ad Assisi | Programmazione dettagliata di tappe, acqua e bagagli |
Per una prima esperienza sceglierei tappe comprese tra 16 e 22 km. Superare spesso i 25 km può diventare pesante, soprattutto quando il dislivello supera i 700-800 metri o il fondo è sconnesso.
Un agriturismo può essere una base utile prima o dopo il cammino. Permette di recuperare meglio, conoscere prodotti locali e lasciare che il viaggio non sia soltanto una sequenza di chilometri, ma anche un incontro con la cucina e le tradizioni del territorio.
Quando partire e cosa portare nello zaino
Le stagioni più equilibrate sono la primavera e l’autunno. In estate le ore centrali possono essere molto calde nelle zone collinari, mentre in inverno alcuni tratti montani possono presentare fango, nebbia o temperature rigide.
Prima della partenza verifico sempre la disponibilità di acqua, i giorni di apertura delle strutture e la presenza di tratti su strada. Anche un itinerario ben segnalato richiede attenzione: la segnaletica può essere meno evidente nei pressi dei centri abitati o dopo lavori agricoli.
- Scarpe già utilizzate, con suola adatta a sterrato e pietra.
- Zaino da 30-40 litri per chi dorme in strutture ricettive.
- Almeno 1,5-2 litri d’acqua, aumentando la scorta nelle giornate calde.
- Giacca impermeabile, cappello, crema solare e piccolo kit di primo soccorso.
- Traccia GPS offline, power bank e cartografia del tratto percorso.
- Credenziale del pellegrino, quando prevista dall’itinerario.
La credenziale raccoglie timbri e testimonianze delle località attraversate. Non è indispensabile per camminare, ma aggiunge un significato concreto al viaggio e può essere richiesta per accedere a determinate forme di accoglienza o ottenere il certificato finale.
Non partirei contando soltanto sul telefono. Nei boschi e nelle vallate il segnale può mancare, quindi scarico in anticipo le mappe e salvo indirizzi, numeri di telefono e alternative per raggiungere la tappa successiva.
Un itinerario umbro riesce meglio quando lascia spazio all’imprevisto
La parte più bella di questi percorsi non coincide sempre con il punto indicato sulla guida. A volte è una deviazione verso un eremo, una bottega aperta in un borgo o un pranzo semplice con prodotti della zona a rendere memorabile la giornata.
Per questo suggerisco di prenotare le notti essenziali, ma di non riempire ogni ora del programma. Con un giorno libero ogni 4-5 tappe si affrontano meglio il maltempo, la stanchezza e quelle piccole scoperte che rendono l’Umbria diversa da un itinerario percorso di corsa.